Tieni con la sinistra,
Brinda con la destra
Esiste una regola al riguardo e, in Italia, c’è una seconda regola che sembra contraddirla.
La prima è una convenzione più che una legge, ma è ampiamente riconosciuta: a un ricevimento in piedi, tieni il bicchiere nella mano sinistra, così la destra resta libera per i saluti. Gli scritti italiani sul galateo esprimono chiaramente la distinzione. A tavola, i bicchieri sono disposti a destra del piatto, quindi è la mano destra ad allungarsi per prenderli. In piedi, a un cocktail o prima di cena, il bicchiere va nella sinistra, perché la destra serve per interagire con gli altri.
La seconda è che il brindisi si fa con la mano destra. Gli scritti italiani sul galateo e le consuetudini popolari propendono entrambi decisamente in questa direzione, rafforzati da una superstizione ancora molto viva: secondo la credenza comune, brindare con la sinistra porta sfortuna.
Perché la mano sinistra ha una cattiva reputazione
Il pregiudizio è antico e tutt’altro che sottile. Il lato sinistro è stato a lungo associato alla sfortuna e all’impurità, e le tradizioni italiane del cerimoniale e del galateo privilegiano costantemente la destra: come lato d’onore nelle occasioni formali, come mano da offrire nel saluto e come mano con cui sollevare il bicchiere durante un brindisi.
Il vino ha una sua versione. Versare con la mano sinistra è considerato un cattivo presagio e, in alcune zone del Sud, può risultare davvero scortese nei confronti di un ospite più anziano. La storia associata a questa usanza parla di avvelenatori e anelli, di una bottiglia tenuta in modo che qualcosa potesse cadere nel bicchiere mentre lo si riempiva. Che questa origine sia vera o semplicemente comoda, l’abitudine di servire con la mano destra le è sopravvissuta.
Si tiene il bicchiere con la sinistra perché la destra è occupata. Si brinda con la destra perché la sinistra trascorre da duemila anni a essere la mano sbagliata.
Il che significa che c’è un passaggio
Metti insieme le due regole e un aperitivo in piedi acquista una piccola coreografia incorporata.
Porti il bicchiere nella mano sinistra attraverso la sala. Quando l’hostess solleva il proprio e la sala si gira, il bicchiere passa a destra, si solleva, torna giù e ritorna a sinistra.
È un passaggio di tre secondi a cui nessuno pensa. Ciò che nessuno vuole è che quel passaggio sia il momento in cui scopre di avere il palmo sinistro bagnato, o che un bicchiere freddo abbia lasciato un alone umido su una manica, o che il tovagliolo di carta ricevuto si sia incollato alla base e ora si sollevi insieme al bicchiere.
Ed è proprio questo lo scopo del tovagliolo nella mano sinistra.
Come usare un tovagliolo da cocktail e a cosa serve davvero
Non principalmente per la bocca, che è il malinteso più comune. Durante un cocktail in piedi, il suo primo compito riguarda il bicchiere, ed è un lavoro meccanico.
Un tovagliolo da cocktail sta tra il palmo e il bicchiere, assorbe la condensa prima che raggiunga la mano e impedisce alle gocce di finire sul pavimento, su una manica o sui mobili di qualcuno. Funziona anche da sottobicchiere quando appoggi il drink. Può raccogliere un nocciolo d’oliva, uno stecchino da cocktail, una scorza di limone, elementi che altrimenti non avrebbero posto a una festa in piedi.
Le fonti sul galateo danno all’hostess la stessa indicazione da entrambe le prospettive: ogni drink viene servito con un tovagliolo e una pila resta accanto al bar. E per l’ospite: se un drink arriva con un tovagliolo, portalo con te.
Cosa cambia quando è di lino
Quasi tutto ciò che è stato scritto sull’argomento parla della carta, ed è scritto da persone che producono carta: lo si vede nei dettagli.
In genere ci si aspetta che la carta duri quanto un drink, non un’intera serata. Quando si inzuppa, perde la propria struttura, e l’ultima cosa che fa prima di sfaldarsi è attaccarsi alla base del bicchiere e sollevarsi insieme a esso. L’abitudine di distribuirne uno nuovo a ogni giro esiste proprio per questo.
Il lino si comporta diversamente per il semplice motivo che è un tessuto intrecciato, non un foglio pressato di fibre. Assorbe l’umidità mantenendo la propria struttura, non lascia pelucchi su una manica scura e non si sigilla su un bicchiere bagnato. Un tovagliolo di stoffa può quindi rimanere utile per diversi drink, mentre uno di carta spesso non ci riesce: è una proprietà del materiale, non una regola scritta da qualcuno.
I nostri tovaglioli da cocktail sono realizzati in lino fresco e croccante anziché lavato, una scelta deliberata per questo formato: un piccolo quadrato che resta piatto sotto un bicchiere viene guardato dall’alto e il ricamo nell’angolo ha bisogno di una base piana su cui posarsi.
La domanda che si pongono davvero i padroni di casa
Chiunque stia pensando di usare tovaglioli di stoffa per una festa in piedi si pone la stessa domanda, ed è una preoccupazione legittima. Gli ospiti sono abituati alla carta. La carta si getta via. Cosa impedisce a un tovagliolo di lino di finire nella spazzatura o di essere abbandonato appallottolato su un davanzale?
La risposta è che bisogna offrire loro un posto dove metterlo, e deve essere evidente senza bisogno di un cartello.
Una superficie libera e ben visibile vicino al bar, con qualcosa che sia chiaramente un contenitore e non un elemento decorativo: un vassoio basso, una ciotola, un cesto. Gli ospiti riconoscono correttamente, senza bisogno di indicazioni, un contenitore accanto ai bicchieri. Quello che non capiscono è una consolle vuota, senza nulla sopra, ed è allora che i tovaglioli iniziano ad accumularsi sulle librerie.
Bicchiere e tovagliolo nella mano sinistra. La destra libera, asciutta e pronta per essere stretta.
Per il brindisi, il bicchiere passa a destra. Poi torna indietro.
Un posto ovvio dove appoggiare il tovagliolo alla fine, vicino a dove si trovano le bevande.
In quale mano si tiene il bicchiere a una festa?
Di solito la sinistra, quando si è in piedi. È una consuetudine ampiamente diffusa più che una regola formale, e i testi di galateo italiano fanno esplicitamente questa distinzione: a tavola, da seduti, il bicchiere si trova a destra del piatto e si prende con la mano destra, mentre bevendo in piedi durante un cocktail party si tiene nella sinistra, così la destra resta libera per salutare le persone.
Porta sfortuna brindare con la mano sinistra?
È una superstizione italiana molto diffusa, e la consuetudine la segue: per il brindisi il bicchiere si solleva con la mano destra. Nella tradizione cerimoniale italiana la sinistra è da tempo associata alla sfortuna, motivo per cui anche il vino viene versato con la destra. In pratica, per il brindisi il bicchiere passa brevemente dalla mano sinistra alla destra, per poi tornare indietro.
A cosa serve davvero un tovagliolo da cocktail?
Principalmente, si interpone tra la mano e il bicchiere. Assorbe la condensa di una bevanda fredda, impedisce che le gocce finiscano sui vestiti o sui mobili, funge da sottobicchiere quando si appoggia il bicchiere e offre un posto dove mettere il nocciolo dell’oliva o uno stecchino da cocktail. Tamponarsi la bocca con il tovagliolo va bene; semplicemente, non è la sua funzione principale.
I tovaglioli da cocktail in lino sono migliori di quelli di carta?
Si comportano in modo diverso. La carta perde la sua struttura quando si bagna e tende ad attaccarsi alla base del bicchiere; per questo, chi usa tovaglioli di carta generalmente ne offre uno nuovo a ogni drink. Un tessuto intrecciato assorbe l’umidità senza sfaldarsi né aderire al bicchiere, così lo stesso tovagliolo può rimanere utile per diversi drink.
Come si fa a evitare che gli ospiti buttino via i tovaglioli da cocktail in tessuto?
Date loro un posto ben visibile dove riporli. Un vassoio, una ciotola o un cestino su una superficie libera vicino al bar comunica chiaramente la sua funzione di contenitore, senza bisogno di etichette. I tovaglioli vengono abbandonati per la stanza quando non c’è un posto visibile dove lasciarli.
A proposito del bicchiere tenuto nella mano sinistra quando si è in piedi e a destra del piatto quando si è seduti: Elisa Motterle sul galateo della tavola italiana.
A proposito del brindisi fatto con la mano destra: Il Fior di Cappero. Sulla mano sinistra nella tradizione cerimoniale italiana e sulla superstizione a essa associata: EG News.
A proposito di versare il vino con la mano destra e della storia dell’avvelenatore: Cinelli Colombini.
La mano sinistra occupata, la destra pronta.