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Sottopiatto o tovaglietta?

Quando usare un sottopiatto, quando basta una tovaglietta e quando un unico elemento può svolgere entrambe le funzioni.
Un set di tovagliette rotonde in lino ricamato, usate come sottopiatti sotto i piatti – MI RE LA
Stai apparecchiando la tavola. Hai un piatto, un tovagliolo e qualcosa da mettere sotto. La domanda che segue è più antica e più confusa di quanto dovrebbe: è un sottopiatto o una tovaglietta?

Nella maggior parte delle case, i due termini sono usati quasi come sinonimi. In pratica, però, indicano oggetti diversi con funzioni diverse e capire la differenza rende molto più semplice decidere di cosa hai davvero bisogno.

Che cos’è un sottopiatto?

Un sottopiatto è un piatto decorativo di base. Si trova direttamente sotto il piatto piano, è solitamente rotondo ed è spesso realizzato in ceramica, metallo, vetro o acrilico, anche se esistono versioni rivestite in lino che hanno un comportamento piuttosto diverso.

La sua funzione è visiva e cerimoniale. Incornicia il piatto, aggiunge uno strato di colore o consistenza e segnala che il pasto è curato anziché informale. Nel servizio formale rimane sul tavolo durante le prime portate e viene rimosso prima del dessert.

Il sottopiatto non è una superficie d’appoggio. Tradizionalmente, il cibo non entra mai direttamente in contatto con esso. Serve a sostenere il piatto e a dare al posto tavola un centro ben definito.

Che cos’è una tovaglietta?

Una tovaglietta definisce il posto di ogni commensale. Si trova sotto il piatto e le posate e svolge una funzione pratica: protegge il tavolo dall’attrito, da piccoli schizzi e dall’usura quotidiana che si accumula intorno al piatto.

Le tovagliette possono essere rotonde, rettangolari, ovali o quadrate. Di solito sono in tessuto, anche se sono comuni anche quelle in sughero, pelle e tessuti rivestiti. E, a differenza di un sottopiatto, una tovaglietta rimane sul tavolo per tutta la durata del pasto.

Un sottopiatto incornicia il piatto. Una tovaglietta protegge il tavolo. Il primo è composizione, la seconda è funzionalità.

Sottopiatto o tovaglietta: la differenza pratica

Aspetto Sottopiatto Tovaglietta
Funzione principale Incorniciare visivamente il piatto Protezione della superficie del tavolo
Dimensioni tipiche Diametro: 30–36 cm Larghezza: 33–46 cm
Posizione Direttamente sotto il piatto piano Sotto l’intero posto tavola
Copre la zona delle posate No
Rimosso durante il pasto Sì, tradizionalmente prima del dessert No, rimane per tutta la durata del pasto
Uso quotidiano Meno comune Standard
Può svolgere entrambe le funzioni Una tovaglietta rigida e ben proporzionata può fungere da sottopiatto su una tavola apparecchiata con cura

Quando usare un sottopiatto e quando una tovaglietta

Usa un sottopiatto quando

  • Stai organizzando una cena formale con più portate
  • Il tavolo è in legno o pietra naturale e vuoi incorniciare il piatto invece di coprire la superficie
  • Vuoi un punto visivo ben definito per ogni commensale

Usa una tovaglietta quando

  • Vuoi proteggere la tavola, non solo decorarla
  • Il pasto è quotidiano o informale, oppure ci sono bambini
  • Vuoi che la mise en place includa le posate e il bicchiere, non solo il piatto

Se stai scegliendo un unico oggetto per l’uso formale e quotidiano, una tovaglietta strutturata con un bordo definito sarà più versatile di un sottopiatto decorativo.

Una tovaglietta può essere usata come sottopiatto?

Perché una tovaglietta ben realizzata può fare entrambe le cose, a condizione che abbia la struttura giusta.

Una tovaglietta in tessuto morbida e priva di struttura dà un’impressione informale. Ricade, si sposta e non incornicia il piatto in modo ordinato. Una tovaglietta costruita su un’anima rigida, invece, si comporta diversamente: mantiene una forma piatta e definita, non si sposta quando si appoggia il piatto e crea la stessa cornice visiva di un sottopiatto.

Le nostre sono realizzate proprio così. Un disco rigido da 3 mm sotto, lino resinato teso sopra e fissato con un elastico sul retro. Il risultato è piatto, stabile e definito ai bordi: una tovaglietta per funzione, un sottopiatto per aspetto. Come si smonta il pezzo e perché il rivestimento in lino si solleva dal disco è una storia a parte.

È per questo che i nostri clienti usano lo stesso pezzo per un pranzo della domenica e per una cena formale. Non perché l’oggetto cambi, ma perché il modo in cui è realizzato gli permette di farlo.

Domande frequenti

Una tovaglietta può essere usata come sottopiatto?
Sì, se ha la struttura giusta. Una tovaglietta con un’anima rigida e un bordo definito mantiene la forma sotto il piatto e crea la stessa cornice visiva offerta da un sottopiatto. Una tovaglietta morbida e priva di struttura non ci riesce: ricade e si sposta, dando un’impressione informale anziché curata.
Si mette il tovagliolo sul sottopiatto?
Tradizionalmente il tovagliolo va a sinistra delle forchette oppure direttamente sul piatto. Su una tavola formale con sottopiatto, è corretto anche posizionare il tovagliolo sul sottopiatto prima di portare in tavola il piatto. L’importante è mantenere coerenza su tutta la tavola.
È necessario un sottopiatto per una cena formale?
Non proprio. Un sottopiatto aggiunge struttura visiva e comunica formalità, ma una tavola ben apparecchiata senza sottopiatto è assolutamente corretta. Se la tavola è bella e vuoi valorizzarla, una tovaglietta ben definita crea l’effetto cornice senza coprire più superficie del necessario.
Una tovaglietta in lino trattato è sicura su un tavolo in legno?
Sì, e svolge due funzioni. La base rigida assorbe lo sfregamento di piatti e posate, che nel corso degli anni opacizza la finitura del legno, mentre il rivestimento trattiene le fuoriuscite quotidiane sulla superficie abbastanza a lungo da poterle asciugare. Ciò che non può fare è resistere al calore: le pentole e le teglie provenienti dal forno o dal piano cottura richiedono un sottopentola. La spiegazione completa è in Come proteggere un tavolo in legno.
Posso usare una tovaglietta o un sottopiatto su un tavolo in marmo?
Il marmo presenta un problema diverso dal legno. Non si graffia facilmente, ma a contatto con gli acidi si corrode, e agrumi, aceto, vino e pomodoro rientrano tutti in questa categoria. La sigillatura previene le macchie, ma non impedisce la corrosione, quindi tenere gli acidi lontani dalla pietra è l’unica vera difesa. Una tovaglietta trattata trattiene una fuoriuscita all’interno del posto apparecchiato, proprio dove cade la maggior parte dei liquidi. Scopri di più in Un tavolo in marmo sigillato si corrode comunque.
Cosa funziona meglio su un tavolo in vetro?
Qui un’anima rigida è più importante che altrove. Un piano in vetro non ha venature né una direzione verso cui allineare una tovaglietta, quindi su di esso una forma rotonda che mantiene bene il proprio cerchio si adagia meglio di un rettangolo morbido. I graffi superficiali quotidiani sul vetro temperato sono una questione di trasparenza, non di resistenza, e i rischi reali si concentrano sui bordi. Vedi Un tavolo in vetro non si rompe al centro.
Quante tovagliette mi servono?
Una per posto, più un set di riserva se inviti spesso. Le nostre tovagliette sono vendute in set da due, quindi per un tavolo da sei persone servono tre set. Molti clienti tengono due motivi e li alternano a seconda della stagione o dell'occasione.
Sono meglio le tovagliette rotonde o rettangolari?
Le tovagliette rotonde riprendono la forma del piatto e funzionano particolarmente bene sui tavoli rotondi e sui tavoli in vetro. Le tovagliette rettangolari definiscono una zona più ampia e si adattano ai tavoli lunghi e alle apparecchiature più grandi. Il cerchio è la forma più formale, ed è anche per questo che le tovagliette rotonde ricordano così facilmente i sottopiatti.

Un pezzo, due funzioni.